Il governo Italiano,  con il D.L. n. 179/2012, artt. 25-32* (convertito con modificazioni dalla l. n. 221/2012: qui il testo) ha deciso di introdurre delle agevolazioni indirizzate a rendere più semplice per le startup innovative il reperimento di investimenti in capitale di rischio (il c.d. Venture Capital).

Per far ciò ha introdotto – oltre a una serie di semplificazioni sotto il profilo della disciplina civilistica e alcune agevolazioni minori – una detrazione (nel caso di investimenti da parte di privati) o deduzione (nel caso di investimenti da parte di imprese) piuttosto significativa per chi investe nelle società che siano iscritte nel registro e in presenza di determinati requisiti.

La normativa in questione è stata notificata alla Commissione Europea per essere approvata in quanto disegnata in modo conforme agli Orientamenti sugli Aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti in Capitale di Rischio nelle piccole e medie imprese  (qui il testo degli Orientamenti), ed è stata approvata dalla Commissione UE come aiuto “compatibile” con decisione del 5 dicembre 2013 (Qui  il testo della Decisione della Commissione UE).

A seguito della approvazione da parte della Commissione UE le norme in questione sono diventate pienamente operative e il 30 Gennaio 2014 è stato Adottato un Decreto Ministeriale (in G.U. n. 66 del 20 marzo 2014; qui il testo) e l’11 giugno 2014 una Circolare esplicativa dell’Agenzia delle Entrate (qui il testo).

Di seguito pubblichiamo video e slide di un intervento, tenuto il 16 Aprile 2014 dall’Avv. Giovanni Mameli nel corso di un incontro di formazione interna allo studio Fantozzi & Associati, nel quale sono illustrate le caratteristiche principali del regime in questione.

 

Le slide

Il video